Ovvero, come si capisce chi è italiano e chi no?

Stavolta Fico ha ragione, oggi è la festa di tutti gli Italiani, compresi rom e migranti.

Salvini invece ne ha detta un'altra delle sue: «A me fa girare le scatole. Offende chi ha sfilato oggi.».

Quindi, cerchiamo di capire: il Ministro dell'Interno sta dicendo che i rom italiani non sono italiani.

Sfogliando giusto un po' il libro di storia si può notare che c'è stata un'altra persona nella storia che ha tentato di fare una distinzione tra italiani veri e non e le cose non sono andate proprio benissimo.

Rom e migranti italiani sono italiani. È un concetto banale ed è piuttosto gave dover arrivare a ribadirlo.

Non è offensiva la frase di Fico, non c'è proprio ragione per pensarlo. Fico non ha offeso nessuno, anzi, ripeto, ha detto una cosa giusta e sacrosanta. È la risposta di Salvini ad essere irrispettosa nei confronti di tutti i cittadini di questo Paese ed è questo tipo di pensiero che offende chi ha sfilato oggi e chi ha combattuto per poter arrivare oggi a celebrare la nostra Repubblica.

Ogni giorno che passa le esternazioni di Salvini diventano sempre più scoinvolgenti e piene d'odio, fomentandolo in tutti i cittadini italiani ed assumono toni sempre più propagandistici. Si fa di tutta l'erba un fascio e si considera criminale e pericoloso a prescindere chiunque non sia italiano. Italiano vero, mi raccomando.

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»

Le definizioni nella storia sono sempre state variabili, aggiungerei.